Equilibri dinamici - allenamento al cambiamento consapevole


INGANNI
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Non mi ero accorto di quanto fosse importante per me scrivere su equilibri dinamici. Come molte cose della nostra Vita, ce ne accorgiamo quando non le abbiamo più. L'abitudine ci ingabbia, gli schemi mentali e gli stereotipi comportamentali ci offrono approdi più tranqulli, meno impegnativi, ma proprio per questo si rivelano, nel tempo, privi di fascino. Facebook con la sua velocità di azione, mi ha catturato, portandomi a pensare che fosse il modo migliore per condividere le mie idee, i miei sogni, le mie piccole ricerche con i miei amici. Inganno della mente prodotto dalla velocità con la quale ci muoviamo, generatrice di una pericolosa illusione: quella che possa esserci una strada meno impegnativa per arrivare al risultato desiderato, nello specifico, quello di condividere con voi modi diversi di osservare e leggere la realtà esterna ed interna a noi. Solo così, a mio avviso, posso avere la possibilità di individuare semplici spunti di cambiamento necessari ad alimentare la crescita e il benessere personale, se lo si desidera. In più, dimostrare affetto, considerazione, rispetto nei confronti di un’altra persona, significa occuparsi attivamente di un altro, anche con piccoli sacrifici, cosa che ho evitato di fare nel momento in cui, per sola comodità, scelgo di percorrere strade meno impegnative, nel caso specifico, comunicare. Per fortuna, anche se con il tempo, cerco di imparare dalle esperienze, utilizzando anche la parte più razionale di me e, dato che il cambiamento parte da un’azione e le azioni non sono mai tardive, eccomi qui, pronto a ricominciare… come nuovo.

 





UN MONDO DI POESIA
indice/immagini/post_immagini/love "La poesia cambierà il mondo". Così inizia lo splendido articolo che ho linkato. La poesia è spesso sinonimo di ri-scoperta del cuore inteso come sede del sentimento e dell’amore. E l'amore è fonte inesauribile di energia, di ottimismo, di speranza, di fiducia, di stimoli nuovi e ci consente di vivere in serenità anche momenti meno positivi, a volte duri e pieni di incertezza come quelli che attraversiamo.

Possa essere questo un Natale all’insegna del risveglio del cuore.

 

Auguri a tutti!


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I NOSTRI GESTI

Noi siamo i nostri gesti. Azioni inconsce e consce che plasmano il nostro presente, arricchiscono il passato, e preparano il nostro futuro. Le azioni sono sempre accompagnate dai pensieri, a volte dalle parole. Quando le parole anticipano le azioni e queste ultime diventano incongruenti rispetto al pensiero stesso, si diventa incoerenti principalmente con se stessi e poi con gli altri. Questo almeno credo. L’azione che compio, a supporto del mio pensiero, si conclude con la trascrizione della poesia del mio caro amico Farbizio.

Un dono magnifico che sento profondamente di voler condividere con voi. E lo faccio.

 

La memoria di un gesto

E’ la memoria del gesto

a passare indenne

tra i palcoscenici dei secondi.

E’ la memoria del gesto

a navigare nelle emozioni d’autunno,

tra gli angoli di una esistenza.

Restauro così il tuo volto

sconosciuto,

ma immaginato ed anelato.

E’ stata la memoria del gesto

a tornare alla vita

attraverso il verbo,

ad illuminare

questa fiamma di candela

tremula,

dolce,

indifesa,

oscura,

flessibile,

sterile

Al confine già si narra della pioggia e di noi.

 

Fabrizio Cipollini – L’imitazione del silenzio – Paoletti D’Isidori Capponi Editori





AMORE E DINTORNI
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Le nuvole scorrono velocemente, soffici, di colore diverso; dal bianco più vivo, al grigio scuro. Passano formando vortici e figure alle quali è possibile attribuire improbabili somiglianze ad oggetti più disparati o a volti di persone più o meno note. Di tanto in tanto, uno squarcio più profondo nel cielo che diventa proprio in quel punto di un azzurro magnifico, fondendosi all’orizzonte con il colore del mare, regalando a chi osserva uno stato d’animo dolce e sereno. Con lo sguardo rivolto verso l’alto, due amici si trovano a parlare del più e del meno, affrontando argomenti più disparati, a volte leggeri, altre volte più impegnativi. Il discorso scivola verso una serie di riflessioni sull’amore – quale argomento merita più considerazione? - quasi come se la cornice all’interno della quale si articolano i discorsi, imponesse ai due di imprimere un ritmo diverso alla conversazione, decisamente più in linea con tutto il contesto. Quando si parla di un argomento simile è inevitabile fare riferimento alle proprie esperienze  che, come tali, hanno plasmato il proprio modo di intendere e di vivere un sentimento così meravigliosamente vivo. Amore, emozioni e sensi, un intreccio dal quale è difficile districarsi, ma poi è così necessario farlo? Amare dovrebbe voler dire donare senza egoismo, mentre l’esperienza ci dice che, essendo l’altra persona così importante per noi, desideriamo solo che stia vicino a noi, ad ogni costo. L’amore assume connotazioni differenti in funzione dei destinatari; un’amica, un amico, la compagna o il compagno, un parente, i genitori, i propri figli, ma anche in funzione della modalità con la quale lo si vive, in funzione delle fasi di vita che si attraversano o delle delusioni ricevute. Inevitabile poi il passaggio ai luoghi comuni, tipo “chi meno ama è il più forte nella coppia e in qualche modo gestisce il rapporto” – mi ricorda il tormentone di Marco Ferrandini, Teorema -.

Come sulle montagne russe, dopo la parentesi “profana”, si risale la china e il discorso si sposta su come sia possibile dimostrare amore, sulla capacità di rinunciare a qualcosa, fino all’amore stesso per… amore! In effetti l’egoismo dovrebbe essere bandito all’interno di una relazione basata sull’amare incondizionatamente. Già, incondizionatamente… cosa vorrà dire? Ciecamente? Testardamente? Al di fuori della realtà? Contro tutto e tutti? Forse anche contro se stessi? Ossia, soffro rinunciando per il troppo amore? Troppo complicato anche se a molti è capitato ma, allora, si tratta di eroismo? In spiaggia i discorsi possono arrivare ad essere seri fino ad un certo punto. Una birra è quello che ci vuole e stappando la bottiglia, ci si può accorgere che l’amore è fatto di gesti, piccoli o grandi che siano, come appunto quello di stappare una bottiglia per offrirne il contenuto a chi sentiamo realmente vicino a noi. Il silenzio prende il posto delle parole e i pensieri si approppriano della mente dei due amici e con loro i ricordi ancora vividi di sensazioni e amori vissuti. 





SENSI
indice/immagini/post_immagini/MusanteAmore "L'adorazione dei sensi è stata spesso, e a ragione, scredidata perché gli uomini provano un istintivo terrore per le passioni e per le sensazioni che appaiono più forti di loro e che essi sanno di condividere con le forme di vita meno sviluppate. Ma, secondo Dorian Gray, i sensi non erano stai mai compresi appieno nella loro vera natura e continuavano a essere tacciati di bestialità e irrazionalità solo perché gli esseri umani li avevano lasciati languire nella sottomissione o li avevano soppressi con sofferenza, invece di mirare a farne elementi di una nuova spiritualità - la cui caratteristica dominante avrebbe dovuto essere un raffinato istintinto del bello -. Se guardava indietro al cammino dell'uomo nella Storia, era ossessionato dalla sensazione di una grave perdita. A quante cose gli uomini avevano rinunciato! E per quali miseri scopi! Si erano imposti inaudite rinunce, atti mostruosi di tortura e negazione di sé, che nascevano dalla paura e si risolvevano in una degradazione infinitamente più abominevole di quell'immaginaria degradazione da cui, nella loro ignoranza, avevano cercato di fuggire. Nella sua sorprendente ironia, la Natura spinge gli anacoreti a nutrisi della bestie selvagge del deserto e agli eremiti dà come compagni gli animali dei campi."

Oscar Wilde - Il ritratto di Dorian Gray - Pag.188




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