Equilibri dinamici - allenamento al cambiamento consapevole


EQUINOZI E SOLSTIZI

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Scoprire dentro si sé qualcosa di nuovo e nel nuovo, qualcosa di conosciuto. Questo mi comunica il passaggio da una stagione all’altra. Lo percepisco con una forza prorompente che cattura i miei pensieri e li conduce ora avanti, ora indietro nel tempo. Mi soffermo a pensare e mi accorgo che, così come nella Vita, da qualcosa che finisce inizia qualcos’altro, spesso più importante del precedente.  Può essere un pensiero, un’amicizia, una relazione, un’attività, un hobby, uno sport, un’abitudine, ogni cosa. Non è necessariamente detto che ci sia un cambiamento profondo, può essere la medesima relazione o il medesimo hobby i quali, per una semplice modifica della sequenza di pensiero o per un’esperienza maturata, diventano “semplicemente” una cosa diversa. Stagioni che passano. A ben guardare anche l’alternarsi del giorno e della notte, il buio e la luce, trasmettono una sensazione simile. E caldo e il freddo? L’odio e l’amore? La pace e la guerra?Il punto principale, ancora una volta, è che per comprendere bisogna essere pronti a lasciare andare “il vecchio” e avere la forza di vedere nel nuovo che nasce una nuova opportunità.E’ Vita, nulla di più e nulla di meno. Una meravigliosa alternanza dello yin e dello yang.





EMOZIONI FUORI CONTROLLO
Credo che l’uomo stia smarrendo totalmente la capacità di riconoscere e gestire le proprie emozioni. In ogni contesto sociale vige la regola del "fuori controllo". Tristezza, ansia, grande felicità, isterismi, paure, vendette, odio, gelosie, tutto portato all'eccesso. La società si modifica velocemente, mentre l’evoluzione del nostro repertorio emozionale avviene mediante un processo lento, basato principalmente sull’esperienza, il più delle volte bruciata senza consapevolezza dei momenti vissuti. A tal proposito, ho recuperato un’intervista al premio Nobel Rita Levi-Montalcini la quale ha espresso  il suo punto di vista circa i periicoli insiti nel cattivo utilizzo della parte limbica del cervello, sede appunto delle nostre emozioni. A mio avviso le sue parole sono a dir poco illuminanti.

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LE MILLE FACCE DELL'AMORE
L'amore ha mille sfaccettature, si sa. Non esiste un solo amore, e nessuno è mai uguale all'altro. A volte si trasformano, si evolvono, raramente finiscono completamente. Tuttavia, se è stato amore autentico, rimane dentro di noi e, in un qualche momento della vita, riaffiora dolcemente o prepotentemente, per una frazione di secondo, per un giorno, per un mese. Il segreto risiede nella immensa capacità che tutti noi abbiamo di amare e che ci è stata donata con... Amore.

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CRESCERE?

Piccoli e grandi elettrodomestici, oggetti, mobili e mobiletti, vestiti, scarpe, scatole di ogni tipo. Sono alcuni degli oggetti che ci circondano. Nel posto in cui vivo la raccolta differenziata “porta a porta” è già da tempo una realtà. Tuttavia mentre mi dedico alla suddivisione di ciò che smaltiamo in famiglia, penso alla fine che faranno tutte le cose che inserisco nel contenitore dell’indifferenziato. Con tutta probabilità quegli oggetti confluiranno inesorabilmente in qualche discarica, in una ferita, l’ennesima inflitta alla natura. Sebbene di enorme importanza, il riciclaggio non potrà mai essere totale. La stessa cosa vale per il processo di antropizzazione al quale sottoponiamo il nostro ambiente, ossia quell'irrefrenabile desiderio degli uomini di modificare l'ambiente per renderlo più consono ai propri fini.

Crescere all’infinito, è la soluzione a tutti i problemi del genere umano?  A giudicare da quanto riportato nell’inquietante intervista al professor Frank Fenner si direbbe proprio di no.


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RIORDINO NATURALE
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                           Vignetta tratta da: espresso.repubblica.it/archivio/altan








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