Equilibri dinamici - allenamento al cambiamento consapevole
Categoria: cambiamento


PARTI DI NOI
indice/immagini/post_immagini/Chiave 

  

 

 

 

  “L’incontro con se stessi è una delle esperienze

   più sgradevoli alle quali si sfugge proiettando

   tutto ciò che è negativo sul mondo

   che ci circonda. ”

                                 

                                              C. G. Jung

                                    

 

 

 

 

 

 

 

Al nostro interno, ed è un fatto noto, coesistono desideri ed aspirazioni diverse, spesso in conflitto tra loro. Desideriamo sposarci, ma vogliamo anche essere liberi come prima. Vogliamo rimanere in forma, ma detestiamo i sacrifici. Vorremmo una carriera di successo, ma aspiriamo ad una vita tranquilla. Che ci piaccia o noi, la nostra vita ci pone costantemente di fronte a delle scelte, con le nostre vocine interne che a volte ci spronano al cambiamento, altre volte sembrano volerci impedire di prendere una decisione definitiva. “Ma perché non cambi mai?”. Questo è il titolo dell’articolo scritto da Luciano Di Penta, una frase che chissà quante volte abbiamo sentito provenire dal nostro interno o da qualche persona con la quale siamo entrati in relazione. Leggiamolo con attenzione, chissà che non possa aiutarci a comprendere quali sono i blocchi che ci impediscono di prendere la strada giusta.

 

Leggi l'articolo





QUELLO CHE NUTRI di Fabrizio Cipollini

indice/immagini/post_immagini/PostCipollini1

 

Un anziano Apache stava insegnando la vita ai suoi nipotini.
Egli disse loro:

“Dentro di me infuria una lotta, è una lotta terribile fra due lupi.
Un lupo rappresenta la paura, la rabbia, l’invidia, il dolore, il rimorso, l’avidità, l’arroganza,
l’autocommiserazione, il senso di colpa, il rancore, il senso d’inferiorità, il mentire,
la vanagloria, la rivalità, il senso di superiorità e l’egoismo.

L’altro lupo rappresenta la gioia, la pace, l’amore, la speranza, il condividere,
la serenità, l’umiltà, la gentilezza, l’amicizia, la compassione, la generosità, la sincerità e la fiducia.
La stessa lotta si sta svolgendo dentro di voi e anche dentro ogni altra persona.”

I nipoti rifletterono su queste parole per un po’ e poi uno di essi chiese:
“Quale dei due vincerà?”

L’anziano rispose semplicemente:
“Quello che nutri.”

-----------------------------------------------

Ho subito amato questa storia apache per la sua semplicità e per la sua magia.  Semplicità non vuol dire facilità e magia non vuol dire esoterismo.

Tutti noi possiamo sentire i morsi , le unghie ed i latrati di questi due lupi dentro la nostra anima, dentro la tempesta delle nostre anime quando il vento freddo della vita decide di abbattersi per abbatterci.

Tutti noi abbiamo vissuto, viviamo e vivremo questa lotta infinita ed atavica tra queste due bestie.

Tutti noi, a bocce ferme, sappiamo quale dei due lupi nutrire. Eppure nel pieno dei nostri inverni compiamo la scelta sbagliata.

Possiamo fare la scelta sbagliata perché accecati dall’odio, dalla rabbia e dall’invidia.

Possiamo fare la scelta giusta perché illuminati dalla gioia o dall’amore 

Perché alla fine è tutta una questione di scelta ed è rimessa a noi.

Perché noi siamo quei due lupi.

Dobbiamo accettarci per quello che siamo, perché se siamo nel buio sappiamo che possiamo portare la luce, perché se siamo nella luce, siamo consapevoli che una parte di buio brillerà con essa.

Di una sola cosa possiamo esserne certi: non saremo mai completamente al buio, non potremo mai essere completamente alla luce.

È la benedizione (e la maledizione) di essere uomo e di poter scegliere. 

 

 

 

 






Quello che avevo nel post manifesto chiamato “il nostro spazio” cresce ulteriormente e si evolve. E’ nella logica del vero cambiamento, alimentato dal desiderio di sperimentare nuovi modi di condividere esperienze, informazioni, saperi, scoperte. E’ per questo motivo che il blog si trasforma diventando un piccolo “magazine” nel quale verranno riportati articoli, interviste e ricerche, inerenti il mondo del ben-essere globale inteso come salute, armonia e serenità.

Iniziamo dunque questo nuovo corso, con l’invito a segnalarmi argomenti di interesse, commenti e suggerimenti, anche attraverso l’indirizzo e-mail: info@equilibridinamici.it

Buona lettura!





VIBRAZIONI NATURALI

indice/immagini/post_immagini/CarlaPierandrei

                                Dipinto di Carla Pierandrei - "I KING e la pittura"

Spesso mi scrivono per chiedere consigli su cosa fare in merito ad una scelta da compiere. “Ho questa confusione” mi dicono, “ da una parte vorrei questo, dall’altra…” Oppure “io so che questa non è la cosa ideale per me, ma…”  E’ questo l’eterno conflitto dell’uomo, tutto proteso alla ricerca della formula magica per la felicità, senza magari considerare ciò che è realmente giusto per se stessi. Tuttavia, per continuare ad evolversi e a progredire nella nostra vita, è indispensabile iniziare a comprendere il significato più profondo delle nostre richieste, valutando, attimo per attimo, quali sono le migliori opzioni che possono condurci al vivere in piena armonia. Se ci fermiamo semplicemente a riflettere su cosa stiamo facendo, si rischia di rifugiarsi in qualcosa che assomiglia ad un semplice “placebo emozionale”, capace di sedare solo temporaneamente la nostra ansia, trascurando le vibrazioni interne naturali, perdendo la sintonia con noi stessi e con chi ci circonda. Se infatti desideriamo ciò che è solo apparentemente giusto per noi, creiamo un conflitto, spesso inconscio, tra bisogni e desideri autentici, con effetti negativi anche sulla nostra salute. Pensiamo all’aumento dei casi cosiddetti “depressivi”, alle crisi di panico, alla strisciante malinconia, alle insicurezze di varia natura. Nella nostra nazione si stima che circa un quarto della popolazione si considera afflitta da una qualche forma depressiva, con una incidenza doppia nelle donne. Ciò è la riprova che i segnali che inviamo attraverso il nostro cervello al nostro corpo, sono talvolta in conflitto con i bisogni realmente avvertiti al nostro interno. E’ come se ci fossero più spinte dentro ciascuno di noi verso due direzioni diverse, una più sana, una totalmente insana e nociva. E’ noto che ogni persona ha delle caratteristiche psicofisiche diverse; c’è chi ad esempio è estroverso, pieno di energia, pronto a cogliere ogni stimolo per sperimentare sensazioni ed emozioni nuove. Qualcun altro è più introverso, lento all’azione, votato alla riflessione estrema, convinto che tutto potrebbe andare meglio. Tuttavia ciascuno è alla ricerca del proprio equilibrio e della propria felicità, nel mutamento costante. Ma se rispetto alle nostre caratteristiche opponiamo ritmi, desideri, aspirazioni, motivazioni, pressioni psicologiche innaturali, non armoniche con noi stessi e con chi ci circonda, ecco che creiamo i presupposti per un processo involutivo e non evolutivo, quale quello a cui tutti noi dovremmo tendere. Per intraprendere la strada della consapevolezza, dovremmo attribuire valore alla Vita, a ciò che si fa e che si è, accogliendo le nostre imperfezioni, coltivando le nostre passioni che alimentano il senso di armonia, rinunciando, se è il caso, a tutto ciò che percepiamo essere incoerente con il nostro percorso di crescita. La naturalità parte da noi e si irradia agli altri e, in questo percorso, scoprire una serenità tale da permetterci di essere sufficientemente sereni dal poter scegliere ciò che è giusto per noi.

 

 





DENTRO DI NOI

indice/immagini/post_immagini/labirinto

Fernando Leschiera, "Labirinto cosmico" 

 

La cultura occidentale, alla ricerca spasmodica di certezze su cui basare il proprio agire,  ha prodotto una credenza fondata sul fatto che è vero solo ciò che vediamo, o che pensiamo di vedere. In questo modo tendiamo a sviluppare una sorta di “fissazione” rispetto ad un nostro modo di pensare e di comportarci, scambiando le semplici convenzioni con la realtà, il trucco con l’autenticità.

Per ridurre al massimo il rischio di cadere in questa trappola, occorre diventare abili nel porsi le domande giuste. A questo mio invito, spesso mi sento rispondere che “è difficile”, che “ci vorrebbero dei suggerimenti” fino ad arrivare alla richiesta di “un esempio di buone domande”. Mi piace credere invece, che ognuno di noi abbia la capacità di porsi una domanda per  cercare una risposta, la “sua” risposta, e non quella che qualcun altro vorrebbe che lui desse.

Questa è l’era della manipolazione, dell’essere furbi per non essere schiacciati, per non soccombere, per vivere riferendoci a stereotipi culturali di massa, uniformati e uniformanti. Mi capita così di osservare persone sempre più spaventate, disorientate, continuamente proiettate alla ricerca di qualcuno capace di dare loro le risposte vincenti, per non rischiare di sentirsi esclusi dal grande gioco. Ma come venire fuori da questo labirinto? Personalmente sono persuaso del fatto che per trovare risposte valide per sé, occorra innanzitutto  effettuare una prima grande scelta, tra la ricerca di una condizione di Vita naturale o innaturale. Tali scelte possono spaziare dal come impiegare il proprio tempo libero, allo scegliere un certo tipo di auto, o un certo tipo di partner piuttosto che un altro, oppure se indirizzare il proprio impegno  ed il proprio talento verso una direzione, magari totalizzante in termini di energie, piuttosto che scegliere una direzione meno “mondana” e con spazi maggiori da dedicare alla scoperta  ed ala valorizzazione della parte più profonda di sé.  Tale prima domanda va posta sospendendo ogni giudizio verso se stessi,  accontentandosi  del semplice fatto di essere riusciti semplicemente a formularsela, senza aspettarci risposte immediate. “Non ci sono buone risposte se non ci sono buone domande” e  le buone domande, ad esempio, dovrebbero essere aperte e non contemplare la possibilità di esaurirsi con risposte basate sul semplice “si” o “no”. Nel frattempo il nostro compito è quello di vivere la Vita al meglio delle nostre capacità, senza soffermarsi troppo sui “perché”. In questo modo ciascuno di noi potrà trovare la propria strada, e di conseguenza il proprio proposito.

 




Pag. 2 di 55 - Risultati: 272
« Precedente - 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - Successiva » - Ultima »»
Leggi tutti »

Indice del forum »
Allegro ma non troppo
La Prima Legge Fondamentale della stupidità umana asserisce senza ambiguità di sorta che:
Sempre ed inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero degli individui stupidi in circolazione.

Carlo M. Cipolla (il Mulino)
Tutti i libri »

> American Journal of Psychology
> American Journal of Sociology
> Choice
> Coach Federation
> Coachville
> IAC
> Mente e Cervello

> FIDAS
> Briciole di pane - il sito

> Briciole di pane

 

 

indice/immagini_box/manitese

VAI AL SITO DI "MANI TESE"

 

indice/immagini_box/share1

indice/immagini_box/share2

One world one people one life

(clicca qui)

indice/immagini/post_immagini/telefonoazzurro

"Senza di te
Telefono Azzurro
non c'è"

indice/immagini/post_immagini/logosave

Italia Onlus

Aderisci alla campagna

"Riscriviamo il futuro"

 

indice/immagini/post_immagini/BANNERUNICEF

SOSTIENI LA CAMPAGNA

 

indice/immagini/post_immagini/amnesty

 

indice/immagini/post_immagini/caino

CLICCA QUI

 

Archivio articoli »

Giuseppe Zanghi

Corrado Canale

Galliano Cocco

Fabrizio Cipollini

Manuela Di Giovanni

Fabio Muzzupappa

Luciano Di Penta

© 2007 - 2018 Equilibri dinamici • credits: M1 - WEB AGENCY