Equilibri dinamici - allenamento al cambiamento consapevole


COMMENTI

 

Leggo i vostri commenti ai post e i vostri interventi nel forum e, a volte, vi rispondo sull’onda di un impeto che scaturisce dal profondo ed è difficilmente arginabile; altre volte invece inizio a riflettere, andando oltre il significato delle parole e cercando di cogliere l’essenza di quella splendida emozione che vi porta a scrivere, donando ricchezza a quelle righe, e a condividere con tutti noi le vostre ansie paure così come le vostre gioie.
Per me è un sogno che si realizza, leggendovi posso quasi toccare con mano il coinvolgimento e la partecipazione che avevo sperato di costruire passo dopo passo, a partire dal primo post lasciato in questo nostro spazio.
Guidato dal mio inconscio,  sono andato a cercare tra le pagine dei miei amici silenziosi: quei libri che scandiscono lo scorrere della mia vita e che sono testimoni delle mie emozioni.  La mia attenzione è stata catturata da un passo di Carl Gustav Jung a proposito dell’anima (nel tentativo - mai concluso – di Jung di approdare ad una definizione dell’ anima che fosse compiuta, definitiva appunto… ma potrebbe mai esserlo?).
Il passo in questione dice: “…al primo incontro con lei, viene in mente di tutto tranne la saggezza. Questo aspetto appare soltanto a chi si confronta seriamente con lei. Soltanto allora… egli può rendersi conto in modo sempre più evidente che dietro il suo crudele trastullarsi con il destino umano si nasconde una sorta di segreto disegno che sembra riflettere una superiore conoscenza delle leggi della vita. E sono proprio le esperienze più impreviste, le più terrificanti e caotiche a rivelare un significato più profondo. E quanto più viene riconosciuto questo significato, tanto più l’Anima perde il suo carattere impetuoso e coercitivo”.
Ecco la magia ripetersi.
Ecco che dai vostri commenti si apre una nuova prospettiva unita alla sensazione che stiamo tendendo - insieme - alla ricerca del vero, del bello e del bene in ogni nostro respiro di Vita.



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La Prima Legge Fondamentale della stupidità umana asserisce senza ambiguità di sorta che:
Sempre ed inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero degli individui stupidi in circolazione.

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