Equilibri dinamici - allenamento al cambiamento consapevole
Archivio: February - 2009


ANALISI CREATIVA

"Tutto quel pullulare di occhi significa che non esiste una prospettiva unica da cui guardare le cose e che i punti di vista possono essere infiniti. È la soggettività giapponese contro la pretesa razionalità dell'Occidente: quella visione oggettiva del mondo tanto propagandata dal vostro Rinascimento in poi"

Takashi Murakami

 

Per leggere integralmente l'interessante articolo apparso sul blog de "L'ESPRESSO"





IL "CODAFURBO"

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"La coscienza è la percezione interna della legge morale di Dio".


 

Oswald Chambers

 

 

 

 

 

 

 

L'immagine è tratta dal film "L'Assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford"

 

Non conosco quale sia la vostra percezione circa uno schema comportamentale sempre più tipico dei giorni nostri: quello del “codafurbo” (Il codardo-furbo).  Sono queste delle persone che si muovono in ogni ambito della vita sociale e, a dispetto della loro vera indole, hanno di solito nel proprio DNA la tendenza ad un agire apparentemente cordiale e si presentano e rappresentano come candidi nella loro presunta intelligenza. Di fatto sono caratterizzati interiormente da una marcata volontà di dominio, a volte derivante da una sproporzionata, quanto irreale, autostima. Spesso cresciuti nell’odio e nel rancore, si fidano soltanto di chi esprime forza, anche attraverso manifestazioni di smisurata aggressività, soprattutto verbale. Per queste persone conta solo il proprio tornaconto, spesso piccolissimo , e poco altro ancora. Talune volte sono vendicativi, odiano in modo profondo chi ha osato contraddirli, o li hanno – a loro giudizio - offesi, anche per anni o per decenni. I “codafurbi” hanno una infinita capacità di mentire. Probabilmente fin da piccoli, hanno imparato a dissimulare le loro emozioni, perché tradire una emozione può voler dire essere sminuiti. Difficilmente sono diretti ed è quindi arduo scoprire il loro inganno prima che abbiano inferto il primo colpo. Menzogne, intrighi ed inganni fanno parte del loro mondo, tuttavia quando nel “codafurbo” è la codardia a prevalere, riesce anche a pentirsi delle sue azioni, tentando recuperi impossibili verso chi hanno ferito. In questo periodo di caos, escono allo scoperto e difendono fino allo strenuo delle forze le loro posizioni ed i loro status faticosamente conquistati.

Non cercate di smascherarli, diventerebbero troppo aggressivi, anche verso loro stessi. Osservateli con attenzione e pensate che, in fondo, si comportano nell’unico modo che possa dare loro una minima ragione di vivere, sperando che prima o poi comprendano l’inutilità del loro attaccamento. Non dimentichiamoci che nel comportamento di ciascuno di noi c’è la forza per poter modificare il proprio modo di agire e, nel caso del “codafurbo”,  vi è la capacità di indirizzare le proprie energie verso un obiettivo, con determinazione e costanza. Com'è noto, modificare il focus della propria azione partendo dal proprio interno, arrivando a concentrarsi all’esterno di se stessi, consente di ottenere risultati capaci di cambiare radicalmente la propria Vita.

 





EMOZIONI FUORI CONTROLLO

 

DOMANDA: Sono state fatte obiezioni contro le sue proposte di regolamentazione dell'informazione televisiva. Molti, ad esempio, giudicano paradossale che un liberale come lei affermi la necessità di limitare la libertà di espressione. Che cosa ne pensa?

 

“Perché dovrebbe essere antiliberale o paradossale, per un liberale come me, affermare la necessità di limitare la libertà? Ogni libertà deve essere limitata. Non esiste libertà che non abbia bisogno di essere limitata. Dovunque ci sia libertà la miglior forma di limitazione è quella che risulta dalla responsabilità dell'uomo che agisce: se è un irresponsabile cadrà sotto i colpi della legge. La sua libertà sarà limitata dalla legge, se necessario anche per tutta la durata della sua vita. Certo noi speriamo che una tale necessità sparisca un giorno. E' questo che definisce lo sviluppo della civiltà: aumentare il grado di incivilimento e ridurre la necessità di imprigionare delle persone per tutta la vita. In ciò si vede lo sviluppo di una civiltà. Ma ciò non vuol dire affatto che sia paradossale per un liberale come me affermare che bisogna limitare la libertà di espressione”.

 

 

Karl Popper - Tratto dall'intervista "Televisione e violenza" - Inghilterra, Kenley, 13 aprile 1993

 

 

 

Studi recenti hanno dimostrato, in maniera inequivocabile, il legame esistente tra mente e corpo. Questo in occidente, dato che in oriente tale collegamento è conosciuto e studiato da millenni. In particolare, l’attenzione dei ricercatori di quelle latitudini era posta sulle cause interne della disarmonia, riconducibili a sette emozioni:  gioia, rabbia, ansia, ossessione, tristezza, orrore e paura. Se proviamo una di queste emozioni per un periodo di tempo prolungato, il nostro flusso di energia potrebbe essere compromesso, esponendoci all’insorgere di malattie. Ciò non significa che le emozioni devono essere sottoposte ad un controllo circa l’intensità della loro manifestazione, arrivando a mantenerle all’interno di una soglia di moderazione - pratica peraltro complessa e riservata a poche persone davvero illuminate - . Ciò che realmente conta è che tutte le emozioni sopra descritte siano in un certo equilibrio tra loro. Nell’arco di una settimana, ad esempio, potremmo provare gioia intensa, rabbia, ansia, paura, mentre altre volte non provare nessuno di questi sentimenti in modo intenso. Se però durante la settimana proviamo solo rabbia oppure paura, la nostra salute potrebbe risentirne. Molti di noi in questo periodo avvertono una sensazione di stanchezza profonda, di nervosismo eccessivo, di “calo di energia”. Qualcuno inizia ad assumere integratori alimentari (vitamine, sali minerali, ecc), sperando che il “calo fisiologico” sia da ricondurre al mero affaticamento fisico. In realtà, se osserviamo ciò che accade intorno a noi, ci scopriamo bersagli di negatività e violenza senza limiti, soprattutto attraverso i mass media.  In questo modo viviamo gran parte delle emozioni in modo disarmonico, e con loro ecco che il nostro corpo inizia a reagire in modo consequenziale. Diventare consapevoli di tale meccanismo significa avere a disposizione una possibilità di scelta per non lasciarsi travolgere dal mare di paura, orrore, tristezza, rabbia ed ossessione e, come primo passo, iniziare con il lasciare la televisione spenta più a lungo, e magari leggere i quotidiani partendo dall’ultima pagina…

 




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