Equilibri dinamici - allenamento al cambiamento consapevole
Archivio: March - 2009


IL GENITORE COME COACH

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Ogni genitore ha in sé  un profondo desiderio: costruire una meravigliosa relazione con i propri figli cercando di trasferire loro il senso di un legame che potrà essere di immensa utilità per le generazioni future.

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ARIA

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Ci sono produzioni cinematografiche realizzate con budget assai limitati, ma che riescono a scandagliare sentimenti ed emozioni senza il filtro della mera razionalità, arrivando all'essenza dei pensieri così intensamente, da lasciare senza fiato. E' il caso di "Aria", che consiglio a quanti desiderano allargare la propria mappa nella direzione della comprensione dell'unicità e della preziosità della Vita.

 

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SERENITA' di Fabrizio Cipollini
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Per trovare la pace interiore, pratica l’autocontrollo; non disperdere le tue energie, ma tienile a freno e dirigile in modo utile

(Swami Kriyananda)

 

 

 

 

 

 

 

Sei tu al comando della tua vita.

Sei tu quello che decide oggi cosa sarai tu domani.

Non devi sminuire il presente, perché il presente è il tetto della casa che hai iniziato a costruire ieri e le fondamenta di quella che finirai domani.

Senza progetto però non puoi costruire niente.

La vita non ti permette di tornare indietro, per questo è necessario ponderare ogni azione.

Serve autocontrollo, ma autocontrollo vuol dire capacità di rispettare il progetto che tu hai di te.

Il tuo autocontrollo non deve però impedirti di agire.

È tramite l’azione che tu puoi divenire quello che hai progettato.

È l’azione che ti permette di evolverti.

Certe volte non ti piaci.

Certe volte sembra che la vita non abbia un posto per te.

Allora agisci per rabbia.

Allora agisci per disperazione.

Così facendo, però, non costruisci niente, e distruggi quello che fino ad adesso hai eretto.

Cosa ti rimane passato il temporale della rabbia ?

Cosa ti rimane dopo l’uragano della disperazione ?

Solo rovine.

Quelle peggiori sono le rovine di te.

Dopo la rabbia e dopo la disperazione devi rimetterti a costruire di nuovo il progetto di te  e scopri che hai perso tempo per tornare al punto di partenza.

Hai agito, ma hai agito prima per distruggere e poi per ricostruire.

Ma non ti sei mosso.

Hai sprecato le tue energie.

Pensaci !!!

Se impari a non seguire la via della rabbia e della disperazione, però avrai capito cosa vuol dire dirigere le tue energie in modo utile.

 

 

Fabrzio Cipollini

(Appunti su una pagina di "I segreti della pace interiore" di Sweami Kriyananda)

 

 





VIBRAZIONI NATURALI

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                                Dipinto di Carla Pierandrei - "I KING e la pittura"

Spesso mi scrivono per chiedere consigli su cosa fare in merito ad una scelta da compiere. “Ho questa confusione” mi dicono, “ da una parte vorrei questo, dall’altra…” Oppure “io so che questa non è la cosa ideale per me, ma…”  E’ questo l’eterno conflitto dell’uomo, tutto proteso alla ricerca della formula magica per la felicità, senza magari considerare ciò che è realmente giusto per se stessi. Tuttavia, per continuare ad evolversi e a progredire nella nostra vita, è indispensabile iniziare a comprendere il significato più profondo delle nostre richieste, valutando, attimo per attimo, quali sono le migliori opzioni che possono condurci al vivere in piena armonia. Se ci fermiamo semplicemente a riflettere su cosa stiamo facendo, si rischia di rifugiarsi in qualcosa che assomiglia ad un semplice “placebo emozionale”, capace di sedare solo temporaneamente la nostra ansia, trascurando le vibrazioni interne naturali, perdendo la sintonia con noi stessi e con chi ci circonda. Se infatti desideriamo ciò che è solo apparentemente giusto per noi, creiamo un conflitto, spesso inconscio, tra bisogni e desideri autentici, con effetti negativi anche sulla nostra salute. Pensiamo all’aumento dei casi cosiddetti “depressivi”, alle crisi di panico, alla strisciante malinconia, alle insicurezze di varia natura. Nella nostra nazione si stima che circa un quarto della popolazione si considera afflitta da una qualche forma depressiva, con una incidenza doppia nelle donne. Ciò è la riprova che i segnali che inviamo attraverso il nostro cervello al nostro corpo, sono talvolta in conflitto con i bisogni realmente avvertiti al nostro interno. E’ come se ci fossero più spinte dentro ciascuno di noi verso due direzioni diverse, una più sana, una totalmente insana e nociva. E’ noto che ogni persona ha delle caratteristiche psicofisiche diverse; c’è chi ad esempio è estroverso, pieno di energia, pronto a cogliere ogni stimolo per sperimentare sensazioni ed emozioni nuove. Qualcun altro è più introverso, lento all’azione, votato alla riflessione estrema, convinto che tutto potrebbe andare meglio. Tuttavia ciascuno è alla ricerca del proprio equilibrio e della propria felicità, nel mutamento costante. Ma se rispetto alle nostre caratteristiche opponiamo ritmi, desideri, aspirazioni, motivazioni, pressioni psicologiche innaturali, non armoniche con noi stessi e con chi ci circonda, ecco che creiamo i presupposti per un processo involutivo e non evolutivo, quale quello a cui tutti noi dovremmo tendere. Per intraprendere la strada della consapevolezza, dovremmo attribuire valore alla Vita, a ciò che si fa e che si è, accogliendo le nostre imperfezioni, coltivando le nostre passioni che alimentano il senso di armonia, rinunciando, se è il caso, a tutto ciò che percepiamo essere incoerente con il nostro percorso di crescita. La naturalità parte da noi e si irradia agli altri e, in questo percorso, scoprire una serenità tale da permetterci di essere sufficientemente sereni dal poter scegliere ciò che è giusto per noi.

 

 




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