Equilibri dinamici - allenamento al cambiamento consapevole
Archivio: June - 2009


SILENZIO
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C’è troppo rumore.

Non parlo dell’inquinamento acustico, ma di quella interminabile sequenza di informazioni  martellanti e comportamenti umani, spesso privi di ogni significato, che ci circondano. Aggressioni verbali e comportamentali per strada, nei negozi, all’uscita di scuola, nelle assemblee condominiali, in banca, in fila alle poste, in coda nel traffico, al distributore,  durante le riunioni di lavoro, nei talk show,  tra “amici”, nelle “plasticose” pagine dei social network.

Assordante frastuono.

Forse è per questo che l’ascolto è diventato impossibile. Non parlo del sentire, ma dell’ascoltare in modo attivo, della comprensione profonda che deriva dalla possibilità di dedicare del tempo, non importa quanto, per poter entrare nell’altro e stare al passo con l’altro.

Perché non darci questa possibilità? Potremmo cominciare con qualche minuto al giorno, magari stando in silenzio per sentire cosa si muove dentro di noi, per darci la possibilità concreta di sentirci davvero vivi.

Cosa costa provare?





SPAZI DI MEDITAZIONE

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"Tutte le cose si amano. Tutta la natura è protesa verso un tu. Tutti gli esseri viventi sono in comunione. Gli uni con gli altri. Il fenomeno del mimetismo affratella tutte le piante, gli animali e le cose: ci sono insetti che imitano i fiori e fiori che imitano gli insetti, animali che imitano l'acqua o le rocce o la sabbia del deserto o la neve o i boschi o gli altri animali. E tutti gli esseri vivi si amano o si mangiano gli uni con gli altri e tutti sono uniti gli uni agli altri in questo vasto processo della nascita. Nella natura tutto è mutamento, trasformazione, e cambiamento di alcune cose in altre, e tutto è abbraccio, carezza e bacio."

                                         Ernesto Cardenal





UNIVERSI

Il commento di Gemma al mio precedente post mi ha fatto pensare ad uno scritto riportato in un prologo di un libro, letto qualche anno fa. Proprio in quel periodo iniziavo, o meglio ritornavo, a percorrere il sentiero di un viaggio alla ricerca di una completezza vissuta nel cercare di comprendere il significato di ciò che osservo e di ciò che “sento”, scavando il più possibile in profondità. Cerco di non farlo solo a livello mentale, ma di sperimentare attraverso il fare e “fare ora”, accettando i rischi che scaturiscono da tale comportamento.

Non ricordavo però dove fosse quello scritto, allora non avevo ancora l’abitudine di annotarlo sul mio taccuino. Ma ho avuto la riprova che il nostro inconscio è il tramite per chiedere le nostre cose all’Universo. Proprio questa mattina stavo cercando tra i miei libri alcune informazioni ed eccolo apparire, magicamente.

Lo riporto per te “ragazzaccia” e per tutti quelli  che non si scoraggiano nel cercare di progredire nella scoperta di se stessi ponendosi domande a volte “scomode” e che, soprattutto, sanno ascoltare e attribuire un valore alle proprie risposte, qualunque esse siano.

 

NOI SIAMO DA SEMPRE UNA COSA SOLA

 

Proveniamo dall’oceano infinito dell’universo.

Ci siamo manifestati a milioni e miliardi dall’unità infinita.

Ci siamo realizzati come esseri umani in questo tempo e su questo pianeta.

Accarezziamo un sogno che non ha fine e viviamo gli effimeri corsi e ricorsi

                        Che si avvicendano su questa Terra.

La nostra vita è finita, ma il nostro sogno è infinito.

Noi sperimentiamo ininterrottamente il giorno e la notte, salute e malattia, felicità e infelicità, gioia e tristezza, ascesa e caduta;

Tuttavia il nostro sogno non muta, la nostra origine universale è senza fine.

Dividiamo le nostre esperienze mentre siamo su questo pianeta.

Mentre ritorniamo all’universo infinito diciamo:

                        Nell’oceano infinito noi siamo da sempre una cosa sola,

                        Incontriamoci di nuovo mentre ci manifestiamo in

                        Questo mondo relativo.

 

 

Michio Kushi

 Marzo 1978




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